La fondazione della nostra azienda ebbe luogo a Roma nel 1950 come fabbrica di mattonelle in graniglia grazie a Dante, Ezio ed Ottavio Persia. La produzione si fermò nel 1972 per dar inizio alla rivendita di ceramiche, rivestimenti e sanitari con la Persia&C. Negli anni ’90 nacquero due sue appendici, la Metriquadri e la Persiarreda. Oggi la sintesi di queste tre realtà è la Ceramiche Persia che beneficia dell’esperienza pluridecennale dei suoi soci e di una nuova sede a Roma
mercoledì 23 ottobre 2013
Boxer ceramiche e app per Android
lunedì 21 ottobre 2013
sabato 19 ottobre 2013
LMC Zeus mobile bagno e lavatoio di tendenza
Elegante e poliedrico. Zeus è un
mobile bagno di indubbio valore stilistico grazie al suo impianto
minimalista ed al pregevole top in cristallo che è previsto solo per
la versione da 80 cm. Il lavabo Zeus è realizzato in “Acrilresin”:
una miscela di resina acrilica ad alta resistenza. La caratteristica
principale del lavabo è che può mutare la funzione d’uso da
lavabo a lavatoio con pochi e semplici gesti.
venerdì 18 ottobre 2013
Maioliche nel Foro di Traiano
Durante il XVI secolo un consistente
rialzamento del terreno nell'area del Foro di Traiano permise la
costruzione del quartiere Alessandrino, i cui edifici si impiantarono
su quelli più antichi, utilizzati come cantine. L'icnografia di
questo quartiere restò praticamente immutata sino alle demolizioni
mussoliniane per l'apertura di via dei Fori Imperiali. Durante gli
scavi condotti tra il 1995 ed il 2008 vennero alla luce delle
abitazioni di epoca rinascimentale grazie ad un metodo di scavo non
selettivo. Le pareti di una di queste dimore, visibile dalla strada,
è rivestita da belle maioliche a base bianca con decori blu.
giovedì 17 ottobre 2013
Il parquet flottante
Quando la posa di un parquet
esclude qualsiasi impiego di tecnica invasiva è perché si opta per una soluzione che consente una messa
in posa semplice che permette di riutilizzare i listelli
impiegati anche per altre applicazioni, qualora lo si desideri. In
questo caso, si ricorre alla posa di un pavimento per mezzo della
tecnica flottante,
impiegata, solitamente, per i parquet
prefiniti in legno
naturale. Questa tecnica tende a prendere sempre più piede proprio
grazie alla sua estrema facilità e praticità di messa in posa,
entrambi fattori che ne favoriscono l'assemblaggio fai da te, senza
l'impiego di sostanze tossiche o ancora di arnesi che
pregiudicherebbero la pavimentazione sottostante. In pratica,
scegliere la messa in posa flottante consente di gestire i listelli
nelle modalità preferite e intervenire in qualsiasi caso di
ripensamento o ristrutturazione. La tecnica
flottante, detta anche galleggiante
consiste in una delle posature più recente,
pratica, veloce, meno invasive
e anche più ecocompatibile,
in quanto, il montaggio non prevede l'impiego di chiodi o di colle. I
listelli, infatti,
vengono semplicemente combinati, incastrati
grazie ad una combinazione
classicamente definita come maschio-femmina
e, in seguito, appoggiati sul pavimento; quest'ultimo deve essere
ricoperto da un foglio
di materiale isolante
in grado di uniformare il contatto del parquet galleggiante col piano
di posa e impedire,
al contempo, la
risalita di umidità e la propagazione di rumori
(i materiali impiegati solitamente sono, un foglio di nylon, una
guaina bituminosa, oppure una lastra di polietilene espanso a cellule
chiuse di circa 2 mm di spessore): lo strato andrà risvoltato in
prossimità delle pareti, dietro al battiscopa. Va da se che il
materassino da appoggiare sul pavimento sottostante o sul massello
deve essere in grado di resistere a carichi sia statici che dinamici,
in base alla destinazione della pavimentazione e, in qualsiasi caso,
servirà per garantire una superficie liscia e omogenea sulla quale
appoggiare il parquet, caratterizzato da uno spessore molto sottile.
Dopo aver scelto il lato della stanza dal quale iniziare e aver steso
il materassino isolante è possibile, dunque, procedere con la posa
delle tavole,
rivolgendo la parte dell'incastro detta femmina, dalla parte della
parete, ricordandosi di lasciare almeno 10 mm dal perimetro del
locale, oppure a partire dagli angoli e rettificando e smussando
qualora i muri non fossero perfetti. Talvolta si ricorre al nastro
isolante per mantenere una maggiore stabilità della pavimentazione,
stendendo l'adesivo sul lato della larghezza e su quello della
lunghezza delle tavole. Quando si finisce la messa in posa, si
procede con le finiture,
ad esempio con il taglio degli elementi isolanti in eccesso e si
lascia riposare il parquet per 24 ore prima di calpestarlo. Inoltre,
per mezzo della tecnica flottate, i listelli, solamente appoggiati al
pavimento sottostante, sono in grado di espandersi o contrarsi a
seconda delle variazioni di temperatura. Con la tecnica flottante, il
parquet viene ancorato al pavimento sottostate e si mantiene fermo
dal suo stesso peso, inoltre, non è necessario attendere lunghi
tempi per la finitura, come accede, invece, per il fissaggio con la
colla e ancora, la tecnica flottante consente di riutilizzare i
listelli per altre pavimentazioni, se, ad esempio si cambia idea
circa la collocazione del parquet, circa l'arredamento della stanza,
oppure se si decide di sostituirli solo per una parte. Tuttavia, è
da tenere presente un fattore determinante per la buona riuscita
della messa in posa, ovvero il fatto di calcolare
con minuziosità le distanze e incastrare bene i listelli al fine di
evitare quei piccoli movimenti degli stessi,
a causa della presenza di microfessure. Come per qualsiasi messa in
posa di un parquet, anche la tecnica flottante consente di procedere
con la disposizione dei listelli in molteplici geometrie.
Quelle più impiegate sono le seguenti: listoni,
spine di pesce, lastra, scala, intreccio, felce, testa in avanti e
baston rotto.
In commercio è possibile trovare diversi tipi di pavimento adatti alla tecnica flottante. La diversità di decori, colori e riproduzioni di materiali, permettono l'impiego di questi parquet in qualsiasi soluzione di arredamento, dal rustico cotto, al più elegante marmo, ma non sono da escludere le ceramiche e il legno: soluzioni che, in qualsiasi caso garantiscono un prezzo significativamente ridotto. Un altro fattore da considerare quando si effettua la scelta della posa del parquet, è quello relativo al fatto di preservare il pavimento sottostante. Questo, in particolar modo si verifica quando, ad esempio, non si vuole rovinare un prestigioso pavimento, posando sopra di esso il parquet, oppure quando, in una casa in affitto il proprietario si ostina ad ostacolare l'esigenza degli inquilini di posare il parquet; può anche capitare che, in previsione di un futuro trasloco, non si voglia lasciare un parquet nella casa precedente e la tecnica, flottante, come oramai è ben chiaro, consente di riutilizzare gran parte dei listelli, la perdita, mal che vada, si attesterebbe tra il 15-20% del materiale. Un caso in cui è inevitabile ricorrere alla tecnica flottante è quando si è in presenza di piccole imperfezioni del massetto o del pavimento sottostante: i dislivelli, oppure la mancanza della giusta porosità per far attaccare la colla, sono tutti fattori che, con l'impiego di un tappetino isolante vengono rimediati. Sarà necessario, dunque, procedere per prima cosa alla rimozione e alla sostituzione delle piastrelle rotte, o comunque livellare bene gli avvallamenti con lo stucco o con prodotti simili.
In commercio è possibile trovare diversi tipi di pavimento adatti alla tecnica flottante. La diversità di decori, colori e riproduzioni di materiali, permettono l'impiego di questi parquet in qualsiasi soluzione di arredamento, dal rustico cotto, al più elegante marmo, ma non sono da escludere le ceramiche e il legno: soluzioni che, in qualsiasi caso garantiscono un prezzo significativamente ridotto. Un altro fattore da considerare quando si effettua la scelta della posa del parquet, è quello relativo al fatto di preservare il pavimento sottostante. Questo, in particolar modo si verifica quando, ad esempio, non si vuole rovinare un prestigioso pavimento, posando sopra di esso il parquet, oppure quando, in una casa in affitto il proprietario si ostina ad ostacolare l'esigenza degli inquilini di posare il parquet; può anche capitare che, in previsione di un futuro trasloco, non si voglia lasciare un parquet nella casa precedente e la tecnica, flottante, come oramai è ben chiaro, consente di riutilizzare gran parte dei listelli, la perdita, mal che vada, si attesterebbe tra il 15-20% del materiale. Un caso in cui è inevitabile ricorrere alla tecnica flottante è quando si è in presenza di piccole imperfezioni del massetto o del pavimento sottostante: i dislivelli, oppure la mancanza della giusta porosità per far attaccare la colla, sono tutti fattori che, con l'impiego di un tappetino isolante vengono rimediati. Sarà necessario, dunque, procedere per prima cosa alla rimozione e alla sostituzione delle piastrelle rotte, o comunque livellare bene gli avvallamenti con lo stucco o con prodotti simili.
martedì 15 ottobre 2013
FIMA Carlo Frattini Piano e Vela
FIMA Carlo Frattini amplia il programma doccia FIMA
Wellness con Piano e Vela, due nuovi soffioni a parete dall’estetica
unica ed originale. Prodotti in acciaio inox che grazie alla sua
leggerezza li rende estremamente funzionali e facili da installare
senza bisogno di alcun supporto murale o parti di incasso e perfetti
quindi non solo per nuovi progetti, ma anche per l’inserimento in
ambienti doccia già esistenti. Non solo, le preziose proprietà
antibatteriche, la grande lucentezza e resistenza al calcare nel
tempo rappresentano altri importanti plus. I nuovi soffioni,
evoluzione di Air e Cielo, dei quali ricalcano l’estetica,
configurano come preziosi elementi dal forte contenuto di design in
grado di trasformare l’ambiente doccia in uno spazio personale dove
trascorrere momenti speciali votati al relax.
Con Piano e Vela l’acqua è sempre la protagonista, accarezza il corpo e regala esperienze di benessere totale attraverso due tipologie di getti: raining, simile a quello della pioggia in natura, più copioso ma delicato, può essere integrato da quello a cascata, più energetico e vitalizzante, che massaggia energicamente collo e spalle per prestazioni rigeneranti.
Altamente performanti, diventano i componenti ideali dei sistemi doccia più sofisticati, grazie all’essenzialità e alla purezza delle forme. Nette e squadrate per Piano più stondate e gentili per Vela, abbinano il rigore del design minimalista ad un sicuro effetto scenografico dove un semplice gesto quotidiano diventa un intenso piacere.Entrambi con dimensioni mm 583x170, sono ideali sia per ambienti domestici, sia per il settore contract e si connotano per la minuziosa cura dei particolari, 100% Made in Italy come tutta la produzione FIMA Carlo Frattini.
Con Piano e Vela l’acqua è sempre la protagonista, accarezza il corpo e regala esperienze di benessere totale attraverso due tipologie di getti: raining, simile a quello della pioggia in natura, più copioso ma delicato, può essere integrato da quello a cascata, più energetico e vitalizzante, che massaggia energicamente collo e spalle per prestazioni rigeneranti.
Altamente performanti, diventano i componenti ideali dei sistemi doccia più sofisticati, grazie all’essenzialità e alla purezza delle forme. Nette e squadrate per Piano più stondate e gentili per Vela, abbinano il rigore del design minimalista ad un sicuro effetto scenografico dove un semplice gesto quotidiano diventa un intenso piacere.Entrambi con dimensioni mm 583x170, sono ideali sia per ambienti domestici, sia per il settore contract e si connotano per la minuziosa cura dei particolari, 100% Made in Italy come tutta la produzione FIMA Carlo Frattini.
sabato 12 ottobre 2013
Una divertente statistica
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