venerdì 6 febbraio 2015

Come avere le maioliche napoletane di Sanata Chiara

Una delle mete obbligate per chi visita Napoli è senz’altro il complesso monastico di Santa Chiara. Questo luogo reso famoso da una delle più toccanti canzoni  napoletane è anche un luogo di inestimabile valore artistico.
Alla fine del ‘600,  per volere degli Angiò, il monastero di impianto gotico  viene completamente ristrutturato e il chiostro delle Clarisse affidato a Domenico Antonio Vaccaro che ne fa un luogo unico al mondo per impatto emotivo e bellezza.



Rivestì la struttura dei pilastri ottagonali con stupende mattonelle policrome, disegnate dallo stesso Vaccaro e realizzate dai "riggiolari" napoletani  Donato e Giuseppe Massa.
I pilastri, intervallati da sedili, sono decorati con motivi a tralci di viti e glicini, che si avvolgono a spirale fino al capitello di sostegno del pergolato. Sulle spalliere dei sedili, anch'essi maiolicati, sono rappresentati motivi agresti, marinari e mitologici.
Il risultato è una perfetta sintesi  della fantasia e dell’amore verso la natura in una serie di “capricci” (vedute ispirate alla realtà) ricchi di valori cromatici simili alla pittura di cavalletto con la forza espressiva barocca e l’eleganza tipica del rococò.
Quello che noi oggi vediamo non è più un solo un luogo di raccoglimento e preghiera, ma si caratterizza, e lo si evince attraverso le sue decorazioni, come una sorta di giardino delle delizie.  





Singole scene della decorazione di questo chiostro sono state richieste dai nostri clienti proprio per il loro potenziale decorativo. Ceramiche Persia e Persiarreda le hanno religiosamente riprodotte artigianalmente su diversi tipi di formati soprattutto per tavoli da giardino e fontane a muro. Sono dipinti a mano da Laura Persia su supporti industriali o artigianali. Per saperne di più potete recarvi presso la nostra sede a Roma in via Acerenza 4 o contattarci via Facebook.

martedì 20 gennaio 2015

Riproduzione artigianale dei pavimenti Cappella Mazzatosta e Tempietto di Santa Maria della Peste


In Italia, fin dalla fine del ‘400, il crescente numero delle botteghe dal centro-nord al sud italiano offre una vastissima varietà di disegni, temi, colori che si definiscono dal reperimento del materiale locale o di facile approvvigionamento, dalle tradizioni figurative locali o influenze, dalla richiesta delle differenti committenze.
Le scuole si moltiplicano e i caratteristici temi delle diverse tradizioni si diffondono anche all’estero influenzando la produzione di tutta Europa. L’offerta di una vasta e variegata produzione diffusasi in tutta Italia della mattonella invetriata, nel rinascimento sostituisce l’uso dei tappeti, moda importata dalle Fiandre. Uno dei primi pavimenti maiolicati di elevato valore artistico lo troviamo a Viterbo nella Cappella Mezzatosta nella chiesa di Santa Maria della Verità dove troviamo anche il nome di Lorenzo da Viterbo come esecutore dell’opera a sottolinearne l’importanza. Il pavimento è costituito da quadrelli e navette a formare degli ottagoni. I temi sono foglie accartocciate, animali, piccoli ritratti e il colore dominante è il blu cobalto.e foglie del "cartoccio" sono dipinte in blu cobalto, con velature dello stesso colore . I boccioli variano dal giallo chiaro, al verde ramina, al manganese.  


Vicino a Santa Maria della Verità venne eretta una cappella votiva in seguito alla pestilenza del 1493 detta appunto Santa Maria della Peste. Il pavimento è costituito da mattonelline a cellula unica e porta la firma di Paolo Nicolai. I colori sono in prevalenza blu cobalto ed arancio e tutte sono riquadrate con una semplice cornicetta in blu. I motivi rappresentati sono floreali e geometrici, vi sono poi animali (lumache, lepre, delfino e i uccelli) e profili caricaturali.

 

Questi pavimenti rinascimentali sono stati riprodotti artigianalmente in varie occasioni nell'arco degli ultimi vent'anni da Laura Persia prima per la Metriquadri e vengono riproposti ora per Ceramiche Persia e Persiarreda. Sono dipinti a mano su supporti industriali o artigianali e le misure possono cambiare in base alle esigenze del cliente, ma non si allontanano dalle proporzioni degli originali. I tempi di consegna sono in genere veloci, ma ovviamente legati ai tempi di produzione delle ceramiche fatte a mano. Maggiori informazioni possono essere richieste presso la nostra sede a Roma in via Acerenza 4 o via Facebook.



 

giovedì 15 gennaio 2015

Ceramica: forma e durevolezza


L’arte della ceramica è antichissima: i primi manufatti risalgono a 7-8000 anni fa e provengono dal vicino oriente. Dalla Mesopotamia si diffonde poi in Egitto, dove già dal III millennio avanti Cristo, fanno la loro comparsa, accanto al vasellame di uso quotidiano, lastre e piastrelle. Le superfici sono ricoperte da una vernice alcalina e colorata in una gamma cromatica dal verde al blu, colori che rimarranno fondamentali nella produzione successiva, anche in Europa, come l’ossido di cobalto (blu) o ossido di manganese (marrone) ossido di rame (verde ramina). Questi ossidi, quelli usati in seguito, sono stati selezionati nel tempo tra quelli che, sottoposti ad una cottura in forno fino a 1200-1300 gradi non bruciassero.

La ricostruzione della “Porta di Isthar” VI sec a.C - Peragamonmuseum, Berlino - è stata possibile perché interamente rivestita di mattonelle ceramiche invetriate che si sono preservate nel tempo dando modo agli archeologi ed ai restauratori di risalire al monumento originale che, nonostante il tempo, hanno potuto suggerire l'aspetto originale del monumento.

sabato 22 novembre 2014

Una nuova tecnologia che consente una facilità di posa con piastrelle di grande formato

Abk Group ha presentato "Auto-Leveling" la nuova tecnologia che consente perfetta planarità e facilità di posa anche con le piastrelle di grande formato. Abk, Ariana e Flaviker, i marchi del gruppo, applicano questa innovativa tecnologia al prodotto in fase di pressatura. Il materiale così ottenuto, garantisce l'azienda, è caratterizzato da notevole elasticità e flessibilità per la posa: un minimo grado di convessità garantisce la massima aderenza al massetto. Una volta posata, infatti, la piastrella si autolivella, permettendo di ottenere una planarità sempre perfetta.
"Auto-Leveling" si basa sull'impiego di impasti a base di materie prime per loro natura altamente stabili e resistenti, ma al tempo stesso ad elevata plasticità, unito ad una specifica lavorazione - studiata e sviluppata esclusivamente nei laboratori di ABK . Inoltre, i materiali impiegati nell'impasto sono ecologicamente riconosciuti e, opportunamente dosati e miscelati, conferiscono ai prodotti dei marchi Abk Group le caratteristiche necessarie per conseguire importanti crediti nel sistema di rating Leed. Attualmente questa tecnologia viene applicata a tutti i prodotti del gruppo nei formati 20x170 e 40x170, in particolare alle collezioni Soleras di ABK, Portland 325, Bali e Larix di Ariana e Dakota di Flaviker. 

(Da www.bluerosso.it)

venerdì 28 febbraio 2014

Rivestimenti in ceramica

Le piastrelle di ceramica sono un prodotto che associa all'igiene, alla resistenza e alla facilità di pulizia, un design all'avanguardia. Oggi le piastrelle di ceramica non sono più adatte solo al bagno e alla cucina, ma a tutti gli ambienti della casa grazie a soluzioni sempre nuove, originali e che creano tendenza. Proprio la versatilità del prodotto ceramico e l'adattabilità a tutte le superfici, ne fanno una soluzione di arredo che sta sempre più conquistando nuovi spazi e nuove funzioni abitative, trasformando la piastrella di ceramica da un materiale per l'edilizia a un prodotto di tendenza.

L'infinità varietà delle piastrelle di ceramica si esprime in particolare nei formati, nei colori e nelle tonalità. Grazie alle nuove tecniche di produzione si possono ottenere lastre di qualsiasi spessore edimensione: dal mosaico che misura 0,5x0,5 cm al formato fino ad arrivare a un massimo di 100x300 cm. Tra i formati più interessanti ci sono quelli che derivano dai gres porcellanato effetto legno (che imitano le tavole di parquet) e da cui ne stanno prendendo lentamente le distanze con splendidi effetti come il cemento levigato.


Tra le novità dei colori spiccano le finiture delle superfici che imitano le materie naturali, come pietra e legno grazie anche a rilievi e incisioni. Vi sono poi imitazioni di superfici come ferro ossidato o rame grazie all'utilizzo di inserti o smalti metallici. Ci sono infine proposte originali anche tra le decorazioni: piastrelle con effetti tridimensionali che donano dinamicità e carattere all'ambiente o decori che imitano i tessuti, il cuoio, il cemento o la carta. 
Una delle tendenze è quella delle misure extra-large visto che consentono un rivestimento omogeneo, con meno fughe e senza il tipico effetto tipico della piastrellatura. I grandi formati possono fungere da rivestimento nella realizzazione di boiserie o consentono una soluzione innovativa per il rivestimento del box doccia, realizzabile con l'applicazione di poche lastre.

Le fabbriche di ceramica sono oggi particolarmente attente alla sostenibilità. Infatti le maioliche: costituiscono di per se un materiale in grado di garantire un alto grado di isolamento termico;sono una componente fondamentale delle cosiddette pareti ventilate, sistemi tecnologici di rivestimento degli edifici che consentono importanti risparmi energetici; sono il materiale di rivestimento che garantisce la massima durabilità nel tempo, evitando frequenti ristrutturazioni, con conseguenti risparmi energetici relativi alla filiera produttiva e di istallazione di nuovi materiali; garantiscono il massimo igiene a fronte di una manutenzione estremamente semplice, che non richiede l’uso di materiali chimici e inquinanti; nelle fasi di fine vita dei materiali sono riciclabili e, comunque, classificati come rifiuti inerti, smaltibili in discarica senza pericolo di emissioni nocive per l’ambiente. Oltre alle lastre tradizionali, spesse 8-10 mm, puoi trovare in commercio piastrelle molto sottili,  prodotte con sofisticate tecnologie che riducono l'utilizzo di materie prime, oppure rivestimenti realizzati con vetro riciclato proveniente dagli schermi dei televisori a tubo catodico.

sabato 1 febbraio 2014

Galleria

#ceramichepersia

Come trovarci su Instagram? Tanto per iniziare potete cominciare digitando sulla  barra di ricerca utenti "Ceramiche Persia", aggiungendo "Home Design", tanto per essere sicuri! Ci sono poi i famosi tag che funzionano come delle parole o frasi chiave. La lingua franca è l'inglese anche se noi ne utilizziamo alcune in italiano come #roma, #pavimenti o #casa. Dipendendo dalla frequenza del loro utilizzo queste possono condurre più o meno direttamente a noi. I tag specifici sono i più consigliati: #tiles, #madeinitaly,  #homedesign o #italiandesign. Il metodo più veloce per arrivare a noi è quello di digitare #ceramichepersia. Ogni foto è taggata con il nome della nostra azienda. La maggior parte di queste è tratta dai nostri cataloghi senza filtri di alcun tipo. Ci stiamo comunque organizzando per mostrarvi di più!


giovedì 30 gennaio 2014

L’industria ceramica italiana. Un modello vincente

Un ottimo post trovato su "La Ceramica Italiana" ci racconta  lo sviluppo e la condizione attuale dell'industria ceramica nazionale.

"La presenza di numerose aziende in aree geografiche limitate contraddistingue il settore italiano delle piastrelle di ceramica.

La nascita dei distretti industriali della ceramica – che accanto a quello più grande di Sassuolo-Scandiano, vede la presenza di quelli di Imola-Faenza, Impruneta, Vietri sul mare e del Veneto – fu agevolata dalla contemporanea presenza di diversi fattori, tra i quali la secolare tradizione legata all’utilizzo dell’argilla per la realizzazione di stoviglie e di prodotti da pavimentazione e rivestimento.

A questo si aggiunse che, a partire dall’inizio degli anni Cinquanta, la disponibilità di mano d’opera qualificata e di capitali, uniti a una forte domanda di prodotto, dovuta alla ricostruzione post-bellica e alla nascita delle grandi periferie nel settentrione d’Italia, portarono allo sviluppo e al consolidamento dei distretti così come oggi sono a noi visibili.

La vicinanza delle aziende incentiva l’ipercompetitività, che conduce a un circolo virtuoso: quello dell’offerta di nuovi prodotti e nuove soluzioni d’arredo che a loro volta spingono verso nuovi investimenti e innovazione tecnologica di impianti e prodotti, cosa che consente all’industria italiana delle piastrelle di ceramica di presentare oggi quello che per i concorrenti internazionali è il domani della piastrella.

Tutto ciò è reso possibile dalla natura “integrata” dei distretti emiliano-romagnoli della ceramica (che realizzano il 90% della produzione italiana): accanto ai produttori di piastrelle di ceramica, è presente infatti l’intera platea dei partner-fornitori di materie prime, tecnologie e servizi indispensabili per realizzare il prodotto.


 

Il modello distrettuale italiano è oggetto di numerosi studi e ampiamente imitato all’estero.

Un’analisi particolarmente accurata è stata realizzata dal professor Michael Porter di Harvard che definisce il distretto industriale ceramico italiano come un vero e proprio “cluster”, che deve i propri successi al sistema basato sulla sua complessità interattiva. Secondo Porter, i distretti sono organizzati secondo una struttura a “diamante”, nella quale le diverse componenti interagiscono tra loro: le condizioni naturali, quali la facile reperibilità di mano d’opera qualificata e le infrastrutture esistenti, la propensione all’uso del materiale ceramico, la situazione di cooperazione competitiva tra le aziende, oltre alla presenza di industrie collegate alla produzione di piastrelle in ceramica, costituiscono i fattori competitivi dei successi di questa industria italiana.

Leader nel mondo

Ceramica italiana nel mondo significa leadership assoluta.

Un settore tipico del made in Italy, colonna portante dei materiali dell’Abitare Italiano, la cui fortissima vocazione ai mercati di tutto il mondo vale la leadership del commercio internazionale in valore per il proprio comparto ed una quota di internazionalizzazione produttiva pari al 15% del totale dell’attività. L’industria italiana della ceramica è oggi un settore che conta 273 aziende e 37.058 addetti, in grado di fatturare 6.66 miliardi di euro derivanti per il 75% da esportazioni nei cinque continenti.

L’inconfondibile stile, il gusto e la qualità che caratterizzano le piastrelle di ceramica italiane sono apprezzati in tutto il mondo: il 35% dell’intero ammontare del commercio internazionale porta il marchio made in Italy.
L’Europa è la principale area di destinazione dei prodotti ceramici italiani, e Francia e Germania sono i mercati esteri storici e di maggiori dimensioni della ceramica italiana in questo continente. Importante la presenza dei prodotti italiani anche nelle Americhe, principalmente negli Usa.
Positiva, e in alcuni casi in ulteriore espansione, la presenza italiana nei mercati dell’Europa Centro Orientale, dell’America Latina, a cui si aggiungono prestigiose realizzazioni in Asia, Africa e Australia, a dimostrazione della riconosciuta qualità del prodotto italiano nel mondo.

I 4 settori

Piastrelle di ceramica

Sono 163 le aziende (-9 rispetto al 2010) presenti sul suolo italiano, dove sono occupati 22.189 addetti (-4,98%), che nel corso del 2011 hanno prodotto 399,7 milioni di metri quadrati (+3,17%) tali da consentire di raggiungere vendite per 413,1 milioni di metri quadrati (+0,09%). Divergente è la dinamica dei mercati di destinazione, che registra in Italia un crollo del -7,03% (114,9 milioni nel 2011) a fronte di una crescita del +3,13% nelle esportazioni, ora pari a 298,3 milioni di euro. In espansione in fatturato totale, i cui 4,71 miliardi di euro (+1,86%) derivano per 3,57 miliardi dalle esportazioni (+4,58%) e da 1.146 milioni da vendite sul territorio nazionale (-5.75%).
Significativi sono gli investimenti, in crescita del +10,89% rispetto al 2010, ed ora pari a 248,4 milioni di euro, pari al 5,27% del fatturato annuale.

Supera il muro del miliardo di euro il giro di affari delle aziende industriali localizzate in paesi esteri, ma societariamente riconducibili a gruppi ceramici italiani. A fronte di un numero stabile di aziende (20), gli addetti hanno raggiunto le 7.451 unità (+5,57% rispetto al 2010) per una produzione complessiva – tra nord America ed Europa – di 121,7 milioni di metri quadrati e vendite per 127,3 milioni (+2,3%). Si accentua la caratteristica di internazionalizzazione produttiva destinata a servire il mercato sede dello stabilimento: sono 105,7 i milioni di metri quadrati venduti (+5,43%) nella stessa nazione di produzione, con una quota del totale pari all’83,1%, mentre sono 21,6 milioni di metri quadrati (-10,67%) le esportazioni in paesi terzi.
Il fatturato nel 2011 ha raggiunto 1.045,1 milioni di euro, derivanti da 866,8 milioni da vendite domestiche (+6,27%) e da 178,3 milioni (+2,37%) per le esportazioni.

Ceramica sanitaria

Sono 41 le aziende industriali produttrici di ceramica sanitaria (-2 unità rispetto al 2011), principalmente localizzate nel distretto di Civita Castellana (Viterbo), che occupano 4.196 dipendenti (-4,16%), che hanno prodotto 4,60 milioni di pezzi (-5,61%) e venduto 4,48 milioni di pezzi (-4,47%), usciti dalle fabbriche italiane.
Alla grande difficoltà sul mercato italiano (-12,29%) che ha assorbito lo scorso anno 2,24 milioni di pezzi, fa riscontro una espansione dell’export del +4,84% tale da suddividere i mercati di sbocco Italia – Estero al 50 – 50.
Il fatturato è di 378,2 milioni di euro (-3,31%), derivanti da 159,7 (-11,92%) da vendite sul mercato nazionale e da 218,5 (+4,13%) dalle esportazioni, la cui quota in valore sul fatturato ha raggiunto il 57,8%.

Stoviglieria

Le 12 aziende industriali italiane occupano 993 dipendenti (+7 addetti) per una produzione (e vendite) di 15.400 tonnellate di prodotto finito, in crescita rispettivamente di +11,08% e di un +11,12%. In forte crescita le esportazioni (+31,19%) ora pari a 3.200 tonnellate, mentre prosegue la buona intonazione (+6,77%) delle vendite in Italia grazie a 12.200 tonnellate.
Il fatturato 2011 è pari a 68,5 milioni di euro di cui 52,8 milioni di euro dall’Italia (-0,52%) e per 15,7 milioni di euro di esportazioni (+4,56%).
Si evidenzia che il positivo risultato conseguito dal comparto nel 2011 è stato influenzato da una straordinaria operazione commerciale da parte di un primario attore del settore.

Refrattari

Le 37 aziende attive nella produzione di materiali refrattari presenti sul territorio nazionale occupano 2.229 addetti (+0,59% rispetto al 2010) per una produzione pari 507.500 tonnellate (+1,07%)  e vendite a 525.000 tonnellate (+4,70%). Molto positiva, in questo comparto, è la dinamica delle vendite in Italia, che lo scorso anno ha raggiunto le 346.900 tonnellate (+8,46%), a fronte di una sostanziale stasi (-1,91%) nelle esportazioni (178,1 migliaia di tonnellate).
Quasi prossimo alla doppia cifra (+9,75%) la crescita del fatturato totale, ora pari a 449,1 milioni di euro, derivanti da vendite sul territorio nazionale per 290 milioni di euro (+13,12%) e da 159,1 milioni di esportazioni (+4,12%)."


(Dal sito www.laceramicaitaliana.it)

lunedì 4 novembre 2013

MGM Royal bagno

La nuova serie da bagno di MGM è caratterizzata dal minimalismo e da colori accoglienti e rassicuranti. Un solo mosaico e due tonalità di fondo coordinate per donare all'ambiente semplicità ed eleganza. Un listello floreale impreziosito da finiture platino od oro a seconda del colore scelto ed un listello mosaico caratterizzato da moderni tasselli cangianti ad effetto "random". 


La sala da bagno

Chiamato un tempo semplicemente "Bagno", ha avuto negli anni e nelle generazioni, sostanziali mutamenti.

Se pensiamo alle case degli anni 50 o 60, magari di campagna, che avevano un piccolo locale da bagno addirittura separato della parte residenziale, è evidente che di passi avanti ne abbiamo fatti veramente tanti. Negli anni ha assunto sempre più ruolo un centrale, di bagni se ne trovano addirittura più di uno nelle case odierne, suddivisi con il generico appellativo di "II Servizio" destinato ad essere solo funzionale e "Padronale" con maggiore confort e sicuramente più elegante.
Spazio creativo, momento di riflessione, rifugio privato e personale, sala di lettura. Il bagno, nella sua storia, si è sempre raccontato attraverso usi speciali, variegati, vagamente bizzarri, legati alle passioni di chi lo ha vissuto e di chi nel tempo lo ha reso letteratura.

Tutto questo non ha evitato, però, che con il passare degli anni, lo spazio di progettazione e quello fisico del bagno si siano invece sempre più ridotti, compressi, sacrificati a favore della funzionalità della casa e dei moderni ritmi di vita.
Come se l'idea di benessere, lo spazio onirico, che questa stanza ha sempre rappresentato fosse stato quasi dimenticato, come se avessimo smarrito per strada la parte migliore di noi stessi. Oggi è finalmente tornato ad essere il regno dell'acqua e il suo progetto passa attraverso un'attenta analisi delle esigenze personali e dello spazio a disposizione, facendolo diventare la nuova frontiera del benessere, la funzionalità, il buon gusto.

Da semplice area di servizio dotata dei soli elementi indispensabili per le necessità igieniche primarie e da limitato contenitore di poche suppellettili, l'ambiente bagno ha compiuto una evoluzione tale da portarlo a occupare anche nelle condizioni abitative modeste, un ruolo importante e articolato.

La realtà evidenzia sempre più marcatamente un nuovo modo di intendere il bagno da parte della gente, per la quale è diventato lo spazio riservato alla cura del corpo. Costretto a frenetici ritmi di vita, attanagliato da condizioni ambientali spesso nocive e squilibranti, l'uomo dedica sempre più tempo e sempre maggior attenzione alla sua immagine, con lo scopo di avere una dimensione fisica più sana e atletica, conformemente ai canoni estetici imposti dalla moda e dal "pressing" pubblicitario.
(dal sito http://www.ceramicheedintorni.it)

lunedì 28 ottobre 2013

Caratteristiche tecniche del gres porcellanato

Le caratteristiche tecniche del gres porcellanato sono rilevanti ai fini dell'ottenimento dell'abitabilità/agibilità è il grado di scivolamento della superficie ceramica che è valutato con un coefficiente compreso tra R9 e R13. Questi coefficienti, indicati con il valore R (che è rapportato all'angolo di inclinazione in cui la persona perde attrito) classificano i prodotti secondo le esigenze specifiche delle destinazioni d'uso, indicate con un ordine crescente di pericolosità. I valori sono compresi tra R9 per i prodotti che hanno superato il primo livello di test fino a R13 valore indicato per particolari pavimentazioni industriali.
Sono altresì importanti le caratteristiche antigelive (fondamentale per pavimentazione da esterno), resistenza agli urti, ai graffi, alle macchie e agli attacchi chimici.
Il grado diassorbimento d'acqua è tra i più bassi tra i materiali da rivestimento per pavimento e pareti pari a 0.5%.
Inoltre sono da registrarsi anche alti valori relativamente alla resistenzaa flessione e alla resistenza ad abrasione.
Il grande valore estetico e funzionale del gres porcellanato, così come ripreso sopra, discende anche dalla grande capacità di questo prodotto di riprodurre gli effetti visivi e strutturati di qualsiasi materiale, ecco quindi che si possono trovare in commercio una serie molto vasta di prodotti in gres effetto pietra, marmo, legno, cotto e cemento.
Un materiale sicuramente molto versatile dai molteplici effetti.
La scelta del gres porcellanato deve tener presente anche della finitura superficiale e del taglio; in commercio si trovano molti prodotti ma le finiture più frequenti sono:
  • naturale (strutturata o bocciardata) - è una finitura molto versatile che si presta a molteplici usi; il prodotto non subisce altre lavorazioni in superficie dopo la cottura, garantendo una maggiore durezza e resistenza alla permeabilità
  • lappata - viene ottenuta trattando la superficie del prodotto ceramico con specifiche spazzole abrasive che ne diminuiscono parzialmente la ruvidità, aumentandone la caratteristica di brillantezza
  • levigata lucida / levigata satinata - e' una finitura che presenta una omogeneità superficiale di trattamento; la prima caratterizzata da una elevata brillantezza, la seconda opaca ma con un grado di luminosità da non trascurare; questa finitura risulta essere piu' delicata rispetto alla finitura naturale perché il processo di levigatura apre una serie di pori del materiale che lo rendono sicuramente più sensibile alle macchie.
Il gres porcellanato può fondamentalmente avere tre tipologie di bordi:
  • naturale (NAT) - bordo derivato solo dalla formatura della pressa
  • rettificato monocalibro (RETT) - bordo perfettamente rettilineo che viene ottenuta da un rigoroso processo di squadratura che riporta i pezzi ad un'unica misura dei bordi e che può portare anche ad un sistema di posa senza fuga o con un minimo di 1 mm.
  • anticato (con bordo irregolare rustico) che richiede una fuga di almeno 4 mm.
Il tono e il calibro sono infine due fattori importanti rispetto alla consistenza del materiale; il calibro è lo spessore del materiale, mentre il tono diventa importante perché essendo il gres un prodotto industriale, diventa quasi impossibile trovare una omogeneità cromatica costante nella produzione, per cui i materiali vengono divisi in lotti per omogeneità di colore prima del confezionamento, identificati appunto dal tono. 

Come sfruttare gli angoli

Abitazioni piccole, dove ogni centimetro fa la differenza, stanze trapezoidali e nicchie irregolari. Questioni spigolose che in realtà possono essere risolte scegliendo i mobili giusti. Come i piani cottura che utilizzano il raccordo tra le pareti, gli armadi con elementi angolari per creare minicabine e le lampade sagomate che sfruttano le colonne.
Quella vetrina ricevuta in regalo che non ci è mai piaciuta. La collezione di macchinine. L’aspirapolvere dietro la tenda. Spesso gli angoli in casa fanno questa fine: diventano nascondigli dove stipare ciò che sembra non trovare posto altrove. Eppure sono spazi con grandi potenzialità; vanno solo sfruttati. Anche quando la questione sembra più spigolosa del previsto: ovvero quando si vive in una casa con pochi angoli retti e stanze di forma irregolare. Una soluzione viene dai mobili: anche se poco diffusi, e quando su misura più costosi, ci sono tanti prodotti per casi particolari.
Ecco qualche esempio. In cucina. Qui il modo migliore per sfruttare ogni centimetro è scegliere lavelli e piani cottura angolari che utilizzano il raccordo tra le pareti; per le basi, meglio optare per un profondo cestone estraibile dove riporre le pentole e gli accessori più ingombranti. In camera da letto. Nella zona notte, il problema spesso sono le armadiature, che sembrano non bastare mai. Un’idea è scegliere un guardaroba a tutta parete con un elemento angolare: sfruttando lo spazio dell’angolo è possibile infatti creare una minicabina dove mettere un comò, una barra appendiabiti e vari ripiani (senza dimenticare una corretta illuminazione interna). Se un lato dell’armadio è accanto alla porta, meglio avere un terminale sagomato: oltre ad essere pratico – di solito viene attrezzato con ripiani e ha una doppia profondità – evita il brutto impatto visivo con il fianco del mobile appena entrati nella stanza. Nel living. Dal divano angolare alla libreria su misura passando per la console da poggiare alla parete e aprire al momento opportuno: la zona giorno è quella con maggiori soluzioni per utilizzare gli angoli.


(dal sito http://design.repubblica.it)

sabato 26 ottobre 2013

CIR Cotto Vogue

Il cotto è un grande classico che CIR ha rivisitato con un gres porcellanato smaltato in chiave contemporanea, attraverso colore e decorazioni, rendendolo glamour con otto colori di moda e tre formati. Cotto Vogue nasce dall’idea del cotto tradizionale che si rinnova per il bagno, la cucina e per gli ambienti di tendenza, perché i suoi colori e i suoi decori dona agli spazi uno stile unico e inconfondibile. La collezione include mosaici, decori, lavelli, pezzi speciali in tono che permettono diverse soluzioni di posa.






venerdì 25 ottobre 2013

Dall'archeologia industriale nasce: Ariana Metalgres

Superfici dall'effetto metallizzato, segni di un'archeologia industriale che riaffiora in un gres porcellanato dall'impasto colorato a tutta massa. Materie prime di qualità miscelate a smalti ricercati si fondono in uno spessore unico e compatto dove superficie e corpo diventano un tutt'uno per prestazioni meccaniche di elevatissimo livello. Un prodotto dall'effetto tattile naturale, dalla sensazione visiva unica, molto compatto e resistente agli urti ed alle fattori ambientali. Tonalità bronzo, beige, antracite o grigio.


giovedì 24 ottobre 2013

Edilgres K_Greige

Dalla cava alla pietra in porcellanato: un processo che trasforma la materia e la ripropone nella sua autentica bellezza rispettandone esattamente i colori e le finiture esistenti in natura. Con le collezioni Edilgres, l’elevata qualità tipica dei prodotti ceramici si mette a disposizione delle moderne tendenze dell’architettura e dell’interior design. Una continua ricerca estetica si accompagna a un’accurata selezione delle materie prime per creare collezioni affascinanti e versatili. Edilgres offre soluzioni in gres porcellanato e bicottura per tutti gli ambienti del vivere quotidiano, siano essi residenziali o commerciali, interni o esterni, garantendo una grande varietà di stili e di colori. Tutti i prodotti della collezione Edilgres Stonelab rispettano le caratteristiche finiture delle pietre di riferimento : naturali o levigate, bocciardate o a spacco, pensate per un utilizzo in interni ed esterni. Il particolare trattamento delle superfici mantiene le tonalità di colore prevalenti, per un perfetto coordinamento tra pavimento e rivestimento, con lievi variazioni di strutture e cromatismi che interpretano la naturale variabilità della pietra.
Un ambiente diverso ricreato attraverso un’unica pietra: così versatile e mutevole ma sempre riconoscibile nella sua origine più pura.
Sulla superficie di K_Greige rivive il fascino senza tempo e prestigioso del marmo in una soluzione dal forte impatto visivo per ambienti contemporanei. Ricchezza materica e varietà cromatica ne esaltano la potenza espressiva. E’ disponibile anche nella versione sottile 3,5 in lastre dal grande formato.



(dal sito www.archiproducts.com)

mercoledì 23 ottobre 2013

L'azienda Serenissima Cir inaugura un nuovo stabilimento


Il gruppo ceramico di Casalgrande è pronta a partire con il nuovo impianto. Lo scorso 27 giugno Serenissima Cir Industrie Ceramiche ha inaugurato il nuovo impianto di Rubiera, situato nello stabilimento della ex Impronta Ceramiche, acquistato dal Gruppo nel 2011. Alla cerimonia hanno partecipato i dipendenti e la direzione manageriale al completo, siglando il successo di quello che è un importante investimento che permette all’azienda di ampliare l’offerta di gamma e di acquisire ulteriore competitività sui mercati internazionali. Il nuovo impianto, la cui messa in funzione è prevista prima dell’inizio di Cersaie 2013, è dotato di linee tecologicamente all’avanguardia, destinate alla produzione di piastrelle in monoporosa per rivestimento e in gres porcellanato smaltato di grande formato per pavimenti.

Boxer ceramiche e app per Android

 

Da Wamboo, l'unico ed originale "Ambient Configurator", finalmente in versione App/WebApp per iPad! e Tutti i Tablet in commercio, Un progetto sviluppato per il settore Ceramico, uno strumento "realtime" per la variantatura dei materiali..

sabato 19 ottobre 2013

LMC Zeus mobile bagno e lavatoio di tendenza

Elegante e poliedrico. Zeus è un mobile bagno di indubbio valore stilistico grazie al suo impianto minimalista ed al pregevole top in cristallo che è previsto solo per la versione da 80 cm. Il lavabo Zeus è realizzato in “Acrilresin”: una miscela di resina acrilica ad alta resistenza. La caratteristica principale del lavabo è che può mutare la funzione d’uso da lavabo a lavatoio con pochi e semplici gesti.