sabato 26 gennaio 2013

Terzo fuoco

Questo termine era inizialmente destinato a descrivere un ciclo termico condotto a una temperatura massima non superiore a 800°C. La definizione di terzo fuoco era originata dal fatto che gli oggetti ceramici avevano già subito una prima cottura del corpo ceramico e una seconda cottura dello strato di smalto. Il terzo fuoco era destinato, quindi, alla cottura delle decorazioni finali nella produzione di vasellame, stoviglie e, più recentemente, delle piastrelle ceramiche. Nel caso di piastrelle è usato soprattutto per i cosiddetti ‘pezzi speciali’, attraverso tecniche volte a conferire alle piastrelle stesse un apprezzabile effetto estetico.


Cotto

Nasce da un impasto di argille naturali che dopo l'essicazione vengono cotte a oltre 1000°C e, a seconda della provenienza, conferiscono al prodotto finito colorazioni e sfumature. La lavorazione può essere artigianale o industriale (cotto trafilato). Se non è smaltato, dopo la posa va trattato con sostanze impregnanti. 

venerdì 25 gennaio 2013

Grès porcellanato

Piastrelle ottenute per pressatura, con porosità totale molto bassa, costituite da un impasto chiaro che può essere anche uniformemente colorato o variegato per mezzo di miscele di polveri e granuli di diverse dimensioni e colori. La composizione dell’impasto è molto simile a quella di un grès chiaro, ma le materie prime sono selezionate in modo da contenere al minimo la percentuale di ossido di ferro. L’impasto è pressato, con carichi specifici superiori del 50% rispetto al grès chiaro smaltato. La cottura è condotta con cicli inferiori a un'ora, a temperature intorno a 1200°C. Le piastrelle possono essere anche lucidate, prima o dopo la posa in opera, in modo da esaltarne le qualità estetiche. È resistente al gelo, agli acidi e alle basi e ha un’elevata resistenza meccanica.

giovedì 24 gennaio 2013

Monocottura

Processo in cui lo smalto e l’ argilla vengono cotti allo stesso tempo. Prima dello sviluppo della monocottura negli anni ‘80, il metodo largamente utilizzato anche in Italia era la bicottura. La nuova tecnologia ha permesso la creazione di un prodotto molto più sottile, riducendo i costi di produzione e di trasporto. La piastrella in monocottura è anche più resistente e può essere utilizzata su pavimenti commerciali sottoposti ad alta intensità di traffico.


Bicottura

La cottura completa del pezzo e dei suoi rivestimenti vetrosi o decorazioni può comprendere più di un ciclo termico, ciascuno dei quali avviene, nella generalità dei casi (ma non necessariamente), a temperatura inferiore rispetto al ciclo termico precedente. I cicli di cottura possono quindi dar luogo a monocottura, bicottura, terzo fuoco. La bicottura si suddivide in ‘bicottura rapida’, con entrambi i cicli termici generalmente inferiori a un'ora in forni a rulli, e ‘bicottura lenta o tradizionale’ in cui entrambi i cicli termici sono di alcune ore. Rispetto alla monocottura, la bicottura permette di ottenere prodotti più brillanti degli smalti, una migliore definizione dei colori e dal peso minore.

L'argilla

Materia prima utilizzata per la produzione di piastrelle in ceramica. Le sue caratteristiche più importanti sono: plasticità, indurimento durante l’essiccamento, acquisizione di una forma rigida dopo la cottura, ritiro durante l’essiccamento e la cottura.

"LIQUID FLOOR" SKYTECH

"LIQUID FLOOR" è una linea innovativa per pavimenti nella quale due liquidi colorati creano combinazioni ad ogni passo. Composto da materiali atossici, ignifughi e antimacchia. Personalizzabile con loghi ed immagini. Resistente a prodotti chimici. Misure: 30x30, 50x50, 60x60, 80x80, 80x120.


Iceberg

Black vulcano

 Red-Black Tahiti

Red & White

Violet

Copper Gold

Green Kiwi

Red Lava